LE PORCELLANE di Marino Nani Mocenigo

Mostra

LE PORCELLANE
di Marino Nani Mocenigo

Dal 14 giugno al 30 novembre, 2014
Ca’ Rezzonico, Venezia

Nel 1936 Nino Barbantini presentò a Ca’ Rezzonico una mostra dedicata alle porcellane di Venezia e Nove a documentare un aspetto fino ad allora poco noto della grande stagione del Settecento veneziano. Le opere provenivano dalle raccolte civiche di Venezia oltre che da musei e privati di tutta Italia.

Il prestatore più generoso fu tuttavia un veneziano, il conte Marino Nani Mocenigo, una figura emblematica di collezionista che aveva dedicato la propria esistenza a riunire oggetti in porcellana; un’ossessione che gli avrebbe valso presso i concittadini l’affettuoso epiteto di “conte cicara”.

Alla sua scomparsa la moglie decise di ricordarne la memoria rendendo accessibile quella collezione messa insieme con tanta passione. Le porcellane furono così esposte a Ca’ del Duca dove prese forma un minuscolo ma raffinatissimo museo che purtroppo per necessità contingenti non è più visitabile da lungo tempo.

In quest’occasione, per desiderio della famiglia, le porcellane di Marino Nani Mocenigo saranno esposte nelle sale di Ca’ Rezzonico. Si tratta di trecentotrentotto pezzi riferibili alle più importanti manifatture europee.

Sono un centinaio di pezzi, fra i quali alcuni splendidi esemplari di Vezzi, due rare caffettiere di Hewelcke, molti dei gruppi figurati realizzati dalla manifattura di Pasquale Antonibon a Nove e da quella Geminiano Cozzi a Venezia. A quest’ultima appartiene anche il delizioso Geografo, forse il pezzo più noto della collezione.

Accanto a questi si potranno ammirare alcuni degli esemplari più celebri usciti dalla manifattura di Meissen, modellati da Johann Joachim Kändler e da Peter Reinicke, come Il Baciamano Polacco, La Cinesina, il Cacciatore, oltre ad alcuni sfolgoranti esemplari di servizi da tavola prodotti dalla manifattura sassone nella prima metà del Settecento: il servizio a decori d’oro oppure quello in pasta bianca con nature morte di frutta.

Assieme a Meissen troviamo alcune testimonianze di pregio della produzione di porcellana in area germanica: una rarissima parte di servizio a cineserie compiuta a Vienna da Claudius Innocentius Du Paquier, oltre ad esempi di Ludwigsburg, Frankenthal, Höchst, Berlino.

Chiude la selezione un nutrito gruppo di tazze e piattini della manifattura imperiale di Vienna del periodo Sorgenthal, tutte caratterizzate da una sfolgorante cromia e da un’audace scelta di motivi ornamentali.

Alla mostra è abbinato un catalogo edito da Scripta Editore – Verona, realizzato grazie al contributo di Venice International Foundation.

A cura di Marcella Ansaldi e Alberto Craievich

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L’ingresso alla mostra è consentito con l’orario e il biglietto del museo >>>