I Guardi della Collezione Gulbenkian
Venezia, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano
Dal 7 marzo all’8 giugno 2026
A cura di Alberto Craievich
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Uno dei nuclei più celebri delle raccolte del Museo Gulbenkian è rappresentato dagli splendidi dipinti di Francesco Guardi (1712-1793), l’ultimo grande vedutista veneziano del Settecento, acquistati nel primo ventennio del Novecento. Si tratta di alcune tra le opere più sublimi dell’artista, famoso per avere iniziato a dipingere vedute in età matura, dopo anni di sperimentazioni nel campo della pittura di storia e di genere.
Tutte databili tra il 1770 e 1790, le opere di Guardi del Museo Gulbenkian sono una straordinaria testimonianza dello stile dell’artista, fatto di pennellate allusive e di proporzioni liberamente sfalsate che producono vedute in cui la struttura prospettica appare elastica. Ormai lontana dalle certezze geometriche di Canaletto e della sua camera ottica, la Venezia ritratta da Francesco Guardi è composta da edifici corrosi dalla luce, resi attraverso una pittura tremolante, quasi che il pittore voglia offrire un’immagine interiore della città e di una civiltà, quella veneziana, ormai in rapido declino. I soggetti sono quelli indagati dall’artista in varie occasioni, come la Festa della Sensa in Piazza San Marco, le Regate sul Canal Grande e la Partenza del Bucintoro.
Grazie alla collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e il Museo Calouste Gulbenkian è possibile ammirare nel portego di Ca’ Rezzonico una selezione di questi quadri di Francesco Guardi assieme a un nucleo di fogli provenienti dai fondi del Gabinetto dei disegni e delle stampe, in un dialogo tra pittura e grafica volto ad approfondire il percorso creativo di uno degli artisti iconici del Settecento veneziano.
Aperto nel 1969, il Museo Calouste Gulbenkian rappresenta una delle istituzioni culturali più importanti della città di Lisbona. Il nucleo originario delle sue raccolte è costituito dall’immensa collezione dell’imprenditore e filantropo armeno, naturalizzato inglese, Calouste Sarkis Gulbenkian (1869-1955), noto per i suoi gusti raffinati e per i vasti interessi. Le opere da lui acquistate nel corso degli anni testimoniano in modo eccezionale la sua grande passione per l’arte, da quella greca e romana fino a quella impressionista, passando per il Rinascimento italiano e il Seicento europeo, senza trascurare gli oggetti di arte decorativa.
La mostra è visitabile 7 marzo all’8 giugno 2026 secondo gli orari e le modalità di accesso del museo.