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Lorenzo Quinn - Marco Polo

Lorenzo Quinn. Anime di Venezia – Souls of Venice

Direttore Artistico Alberto Toso Fei
A cura di Chiara Squarcina

Si chiama Anime di Venezia – Souls of Venice la nuova creazione di Lorenzo Quinn che sarà esposta a Venezia, pensata in onore delle celebrazioni dell’Anniversario di Marco Polo a 700 anni dalla morte.

L’installazione sarà collocata nell’Androne di Ca’ Rezzonico, lo splendido e imponente edificio affacciato sul Canal Grande, progettato da Baldassare Longhena, sede del Museo del Settecento veneziano: un progetto sorprendente e iconico che marca in modo indissolubile il legame d’amore tra Venezia e Lorenzo.
Una assoluta novità nella produzione di Quinn: per la prima volta un’opera a sfondo storico, pensata proprio per il museo, “prende vita” grazie anche all’introduzione di uno strumento assolutamente contemporaneo: la realtà immersiva, declinata attraverso una visione poetica e magica.

L’opera, costituita da 15 statue realizzate in mesh, rappresenta alcune tra le Anime più significative nei secoli della Serenissima, a suggellare l’unione e la simbiosi tra la Città e tutte le sue Arti, espresse dai Veneziani che l’hanno resa immortale.

Ingresso libero

Immagini: Photo Speranzoni Wladimiro

 

Lorenzo Quinn

Lorenzo Quinn è uno scultore figurativo italo-americano di fama internazionale, nato a Roma nel 1966 dall’attore messicano-americano premio Oscar Anthony Quinn e dalla sua seconda moglie, la costumista Iolanda Addolori.

Durante gli anni di studio all’American Academy of Fine Arts di New York, Quinn realizza che, tra tutte le arti, il suo futuro sarebbe stato la scultura.
Le sue opere monumentali di arte pubblica, come anche i suoi pezzi più piccoli, trasmettono la sua passione per i valori eterni e le emozioni autentiche. In particolare, molte delle sue opere più famose rappresentano espressive ricostruzioni delle mani umane: “Volevo scolpire quella che è considerata la parte del corpo umano più difficile e tecnicamente più impegnativa” – afferma Quinn – “La mano detiene così tanto: il potere di amare, di odiare, di creare e di distruggere”.

Negli ultimi due decenni, le opere di Lorenzo Quinn sono state esposte in tutto il mondo.

Tra le opere monumentali si ricordano Support (2017), esposta a Venezia – le mani di un bambino che dall’acqua del Canal Grande escono a sorreggere Ca’ Sagredo, simbolo della bellezza e fragilità di Venezia; Building Bridges (2019), all’Arsenale di Venezia – sei coppie di mani che rappresentano i sei valori universalmente riconosciuti come essenziali: amicizia, saggezza, aiuto, fede, speranza e amore. Give (2020) installata anche nel Giardino di Boboli degli Uffizi a Firenze, a testimoniare l’importanza del “dono”.

Tra le ultime installazioni di forte impatto ci sono sicuramente Together (2021), opera di land art presentata prima a Cannes e poi nell’esposizione “Forever is Now” in Egitto, in occasione del primo evento di arte contemporanea tenuto nel sito UNESCO delle Piramidi di Giza; Baby 3.0 nel Giardino della Città Metropolitana (2022) a Venezia; The Greatest Goal (2022) in occasione della FIFA World Cup in Qatar, Building Bridges a Vieste (2023) e Paint your Life (2024) a Caorle (Ve).