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Palma il Giovane, Cristo tentato dal diavolo

Nel segno di Venezia

La donazione Alessandro Favaretto Rubelli

A cura di Alberto Craievich

In mostra a Ca’ Rezzonico i disegni dei maestri del Cinquecento e i capolavori del Settecento veneziano della donazione Favaretto Rubelli.
Un regalo alla città, nel segno di Venezia.

Con la mostra allestita a Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, Fondazione Musei Civici di Venezia presenta la recente donazione di Alessandro Favaretto Rubelli, presidente della storica manifattura tessile veneziana. Una preziosa raccolta di 29 disegni di antichi maestri veneti, tra cui Palma il Giovane, Luca Carlevarijs, Sebastiano Ricci, Canaletto e Giambattista Tiepolo, che l’avvocato e Cavaliere del Lavoro ha scelto di donare alla città di Venezia, destinandola al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Fondazione Musei Civici di Venezia.

Frutto di una raffinata passione collezionistica, la raccolta riflette il profondo legame di Alessandro Favaretto Rubelli con Venezia, la sua storia e i suoi artisti. Accanto all’attività imprenditoriale, ha infatti coltivato un intenso interesse per la storia della Serenissima, costruendo nel tempo anche un’importante collezione di libri antichi dedicati a Venezia, comprendente opere storiche, guide e album illustrati, dalla fine del Quattrocento ai primi del Novecento.

La raccolta, esposta nel portego del primo piano di Ca’ Rezzonico, si articola in due nuclei principali. Il primo comprende un gruppo di fogli del Cinquecento, tra cui spicca il Cristo tentato dal diavolo di Palma il Giovane, uno dei maggiori artisti tra XVI e XVII secolo. Disegno preparatorio per un perduto telero di Palazzo Ducale, il foglio rivela la straordinaria qualità grafica del pittore, presente in collezione anche con La preghiera di san Carlo Borromeo (1624).

Il secondo nucleo, dedicato al Settecento veneziano, costituisce il cuore della donazione e riunisce alcuni dei principali artisti dell’ultima stagione della Serenissima. Spiccano i cinque Studi di macchiette di Luca Carlevarijs, provenienti dalla collezione di Tito Miotti, che arricchiscono uno dei più importanti nuclei di disegni dell’artista conservati nelle collezioni civiche.
Di Sebastiano Ricci è esposto un disegno a matita nera preparatorio per le Tentazioni di Sant’Antonio Abate, magistrale esempio della capacità del maestro di costruire luce e volume, affiancato dalle opere dei suoi allievi Gaspare Diziani e Francesco Fontebasso.
Immancabile, in una raccolta dedicata al disegno veneto, una caricatura di Giambattista Tiepolo, proveniente dall’album Valmarana. Un brillante esempio della vena satirica dell’artista, capace di dare vita ai personaggi con pochi, rapidi tratti d’inchiostro.
Chiudono il percorso due studi di vedute di Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto. Appartenuti a un album della collezione di Italico Brass, documentano il metodo di lavoro del maestro veneziano e arricchiscono in modo significativo le collezioni civiche.

La donazione di Alessandro Favaretto Rubelli rappresenta un gesto di straordinario valore culturale e civile. Conferma il ruolo centrale del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe nello studio, nella conservazione e nella valorizzazione della grafica antica e ribadisce la missione della Fondazione Musei Civici di Venezia nella tutela e nella trasmissione del patrimonio culturale alle future generazioni.

Entrato nell’azienda di famiglia nel 1955, a soli ventiquattro anni, Alessandro Favaretto Rubelli ne ha guidato in breve tempo l’espansione internazionale, promuovendo collaborazioni con artisti e progettisti di fama mondiale. Nel 2018 ha inoltre fondato la Fondazione Rubelli, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico e contemporaneo dell’azienda, che comprende, oltre all’Archivio Storico, migliaia di bozzetti e oltre cinquantamila campioni tessili.